ROMA, 20 GEN – Oltre cinque miliardi di risorse per nuove opere e interventi infrastrutturali nel Mezzogiorno. Il Cipe ha sbloccato infatti oggi 5,5 miliardi di risorse destinate a Mezzogiorno, infrastrutture, edilizia abitativa e scolastica, risanamento ambientale. Confermato inoltre il finanziamento del Fondo Sviluppo e Coesione. E per le infrastrutture non arrivano solo nuove risorse ma anche una serie di novita' contenute nel pacchetto liberalizzazioni approvato oggi dal consiglio dei ministri: ''Abbiamo predisposto una ventina di interventi che rendono piu' veloci i tempi'' del settore infrastrutture, cosi' da ''mettere in moto piu' cantieri possibile'', ha sintetizzato il ministro dello sviluppo e delle infrastrutture, Corrado Passera.
Dall'attesa riunione del Consiglio interministeriale per la programmazione economica e' arrivato in particolare il via libera all'allocazione di fondi aggiuntivi per 3,9 miliardi per nuove reti ferroviarie e infrastrutturali. Tra le opere coinvolte ci sono gli assi ferroviari Napoli-Bari-Lecce/Taranto (790 milioni di euro), Salerno-Reggio Calabria (240 milioni), Potenza-Foggia (200 milioni). Sbloccati inoltre 556 milioni di euro per l'edilizia scolastica (di cui 456 per interventi di messa in sicurezza delle scuole in tutto il territorio, di cui due terzi al Sud; e fino a 100 milioni per la costruzione di nuovi plessi), mentre per le universita' le risorse complessive a disposizione ammontano a 1,2 miliardi.
Semaforo verde inoltre al piano nazionale di edilizia abitativa sociale e scolastica con interventi (nel quadro degli accordi di programma tra Stato e Regioni Calabria, Abruzzo e Lazio) destinati alla costruzione o riqualificazione di 1.689 alloggi con un costo di 212 milioni di euro. Risorse anche per il contrasto al rischio idrogeologico: 679,7 milioni per la realizzazione di 518 interventi in sette regioni del Sud (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Confermato infine il rifinanziamento del Fondo sviluppo e coesione con la riallocazione di tagli per circa 10,5 miliardi stabiliti dal precedente governo.
Altre novita' per il settore arrivano dal pacchetto liberalizzazioni, che contiene misure destinate soprattutto a semplificare gli iter procedurali, il reperimento di risorse e favorire il project financing. Arrivano in particolare i 'project bond' per finanziare nuove infrastrutture, sparisce l'Imu per tre anni per le imprese edili sulle nuova case da vendere, spunta il contratto di disponibilita' per la realizzazione di opere per favorire ulteriormente il partenariato pubblico-privato, viene introdotta una nuova disciplina in materia di concessioni che individua il partenariato pubblico-privato quale strumento da privilegiare per la realizzazione di nuove strutture carcerarie. Novita' anche per per il settore dei trasporti, per il quale viene previsto il recupero veloce delle accise per gli autotrasportatori e sparisce il tetto di 250.000 euro per le compensazioni dei crediti d' imposte: misure particolarmente attese dai Tir siciliani in sciopero da giorni.