BERLINO – Taglio volontario del debito greco? Il tabloid tedesco Bild ''dice no'': i 4.815 euro in titoli dello Stato ellenico polemicamente acquistati a dicembre 2011 dal quotidiano del gruppo conservatore Spinger, acerrimo oppositore degli aiuti e degli 'sconti' ad Atene, non parteciperanno allo swap.
A un giorno dal termine fissato nella trattativa tra i rappresentanti dei creditori privati e il governo ellenico per aderire volontariamente al taglio del debito, il giornale piu' letto in Germania sceglie di buttare benzina sul fuoco, come gia' in passato.
E lo fa per tre ragioni. ''Si tratta di fumo negli occhi: gli sviluppi attesi (per l'economia Greca) entro il 2042 sono irrealistici'', e' la prima. Inoltre, seconda, ''non e' in questo modo che si ricostruisce il Paese''. Infine, terza, ''ad aprile si terranno nuove elezioni'', come a dire: meglio aspettare prima di fare regali immeritati.
Dall'inizio della crisi del debito Bild si e' fatta portabandiera dei tedeschi 'diffidenti' nei confronti del salvataggio di Atene, arrivando a proporre un referendum tra i lettori sull'esclusione della Grecia dall' euro, piu' volte invocata.
Per il quotidiano l'adesione allo swap rappresenterebbe una perdita di circa il 38% del capitale. Ma, evidentemente, e' una questione simbolica: ''PS – scrive infatti Bild -, se dovessimo realizzare profitti con queste obbligazioni li doneremo per una giusta causa''.
