Il Tar del Lazio conferma le multe Antitrust ad Apple

ROMA, 22 MAR – Restano in vigore le multe per 900mila euro inflitte dall'Antitrust lo scorso dicembre al gruppo Apple, ritenuto responsabile di non aver pienamente applicato, in Italia, la 'garanzia legale biennale' a carico del venditore, nonche' di non essere stato chiaro nelle informazioni sulla copertura dei servizi di assistenza aggiuntiva a pagamento. Lo ha deciso la I sezione del Tar del Lazio, i cui giudici, presieduti da Roberto Politi, hanno comunque sospeso il provvedimento dell'Autorita' limitatamente all'ordine di adeguamento della confezione di vendita di 'AppleCare Protection Plan'. Il prossimo 9 maggio, l'udienza di merito.

Secondo l'Antitrust, tre societa' del gruppo (Apple Sales International, Apple Italia e Apple Retail Italia) hanno realizzato due distinte pratiche commerciali scorrette: in primo luogo, non informando in modo adeguato i consumatori sui diritti di assistenza gratuita biennale previsti dal Codice del Consumo, limitandosi a riconoscere la garanzia annuale convenzionale del produttore; in secondo luogo, fornendo informazioni su natura, contenuto e durata dei servizi di assistenza aggiuntivi a pagamento tali da indurre i consumatori a sottoscrivere un contratto aggiuntivo.

Le sanzioni: 400mila euro per la prima pratica; 500mila per la seconda; obbligo di adeguare le confezioni di vendita dei servizi 'AppleCare Protection Plan', inserendo tra l'altro anche correttamente la durata del periodo di assistenza.

Per il Tar ''le valutazioni espresse dall'Autorita' – si legge nelle ordinanze – non sembrano affette dai denunciati vizi, apparendo in particolare l'informazione circa la garanzia biennale non chiaramente ne' adeguatamente veicolata attraverso i canali informativi della societa'''. Non solo; i giudici hanno considerato che ''l'adozione, da parte ricorrente, delle iniziative volte al ripristino della corretta e completa informazione costituisce corretto assolvimento dei propri obblighi, a tutela dei diritti dei consumatori'', e hanno ritenuto che ''le questioni sollevate con il ricorso ne impongono l'approfondita trattazione in sede di esame nel merito, per la quale viene fissata l'udienza pubblica del 9 maggio 2012''.

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Daniela Lauria