Import, l'Ue contro la Cina: "Ancora troppe barriere"

PECHINO, 08 SET – La Cina ha fatto ''scarsi progressi'' nel rimuovere le barriere che rendono difficile alle imprese straniere l'ingresso sul suo mercato interno e questo ''porta a porsi delle domande sulla dichiarata intenzione di creare le condizioni nelle quali tutti gli attori possano competere con uguali opportunità'''.

Lo afferma la ''Position paper'' della Camera di Commercio dell'Unione Europea in Cina 2011/12, presentata oggi a Pechino in una conferenza stampa.

La Camera ricorda tra l'altro le limitazioni imposte alle imprese straniere nel settore dell'energia pulita che impediscono loro, per esempio, di possedere più del 50% delle joint venture per la produzione di automobili elettriche.

Il presidente della Camera, Davide Cucino, ha lodato gli obiettivi del 12simo piano quinquennale della Cina, che mette l'accento sullo sviluppo del mercato interno, dei consumi e dei servizi, dato che l'economia cinese rimane fortemente dipendente dalle esportazioni.

''Gli obiettivi indicati nel piano – ha sostenuto Cucino – ci hanno entusiasmato e hanno alzato le nostre aspettative perché pensiamo che le imprese europee abbiano quello che serve per contribuire ulteriormente allo sviluppo della Cina''.

Cucino si è detto ''convinto'' che il rallentamento del flusso di investimenti europei in Cina sia ''temporaneo'' e che verrà superato quando ci sarà la ripresa in Europa e la Cina avrà' preso nuove misure per aprire il suo mercato.

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Maria Elena Perrero