ROMA, 6 AGO – Per procedere alle liberalizzazioni ''non c'e' alcun motivo di attendere una modifica dell'articolo 41 della Costituzione, in se' positiva''.
Lo affermano in una nota congiunta banche, assicurazioni e mondo delle imprese (Abi, Alleanza cooperative, Ania, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confindustria e Reteimprese), chiedendo anche di ''anticipare i tagli ai costi della politica: sara' altrimenti molto difficile chiedere sacrifici al Paese''.
''In materia di lavoro deve essere riconosciuto il ruolo degli attori sociali''. proseguono le imprese all'indomani dell'annuncio del governo di voler procedere ad una riforma del mercato del lavoro.
Le imprese si dicono quindi ''pronte'' a confrontarsi con l'esecutivo anche ''sulle misure che verranno proposte in materia di fiscalita' e assistenza per anticipare il pareggio di bilancio al 2013''.
''Riteniamo opportuna – scrivono – una seria e rapida consultazione delle parti sociali su queste misure''.
