ROMA – Il governo calcola che dalla prima tranche dell’Imu a giugno arriveranno circa 10 miliardi (la metà di quanto atteso). E si augura – dice il sottosegretario all’Economia, Vieri Ceriani – di non dover ritoccare le aliquote (al rialzo o al ribasso) come previsto dalla legge entro il prossimo mese di dicembre.
Nel passaggio dall’Ici all’Imu i Comuni ci ‘guadagneranno’ 3 miliardi, afferma il sottosegretario all’Economia, spiegando che le minori risorse lamentate dai comuni dipendono dall’effetto delle manovre (a partire dal Salva Italia) e quindi dai tagli disposti ai trasferimenti. E Â l”ammanco’ di 2,5 miliardi lamentato dai comuni? ”L’attendibilita’ del dato e’ assolutamente dubbia”, replica il sottosegretario.
La quota di Imu che andrà allo Stato (9 miliardi sui 21 previsti), dice Ceriani, ”è molto simile come importo al fondo di riequilibrio dello stesso Stato per Comuni e Province”. Ceriani spiega che questi 9 miliardi ”servono proprio a finanziare lo stesso comparto. Sono cifre molto vicine”.
Ceriani annuncia anche che i decreti ministeriali per restituire parte dei crediti che le imprese vantano verso la pubblica amministrazione saranno firmati la prossima settimana. Poi sottolinea: ”E’ troppo presto” per dire se è corretta la stima della Ragioneria dello Stato secondo cui mancano nei primi 3 mesi dell’anno 4 miliardi di gettito.
