ROMA – L'inflazione al 3,3% e' un dato gia' ''gravissimo, ma che appare ancora piu' allarmante alla luce della crescita dei prezzi relativi al cosiddetto carrello della spesa, al livello record del +4,7%''. Cosi' Federconsumatori e Adusbef commentano i dati dell'Istat.
Per le due associazioni a tutela del consumatore ''l'andamento e' destinato a peggiorare'' e con l'inflazione a questo livello ''gli aggravi per le famiglie solo per prezzi e tariffe (esclusi quindi gli aumenti incredibili della tassazione, tra cui Imu, Iva, addizionali regionali e comunali, etc.), saranno di oltre 1.334 euro annui, di cui oltre 221 solo nel settore alimentare''. Secondo le due organizzazioni l'andamento dei prezzi ''e' del tutto ingiustificato, soprattutto per quanto riguarda il comparto alimentare''. Quindi, evidenziano, ''mentre i prezzi alla produzione diminuiscono quelli al consumo aumentano''.
E, sottolineano, ''a registrare i maggiori aumenti sono soprattutto i carburanti. Anche in questo settore si rileva una andamento anomalo: vi e' infatti un margine di riduzione di 9,7 centesimi al litro, a tanto ammonta il sovrapprezzo pagato dai consumatori che, se eliminato, porterebbe ad un risparmio di 116 euro in termini annui. Per Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti rispettivamente di Federconsumatori e Adusbef ''questi elementi forniscono la prova certa delle pesanti ed intollerabili speculazioni in atto sui prezzi''.