Intesa Sanpaolo: accordo per 8.000 lavoratori gruppo

TORINO, 30 LUG – Intesa Sanpaolo e sindacati hanno raggiunto, dopo una lunga trattativa terminata nella notte, l'accordo per 8.000 lavoratori del gruppo. L'intesa prevede l'uscita volontaria di tremila dipendenti della banca, la riconversione e riqualificazione di altri cinquemila che passeranno dal lavoro in filiale ad attivita' commerciali e mille assunzioni di giovani.

La vertenza era stata aperta da Intesa Sanpaolo dopo la presentazione del piano triennale di impresa, che ha tra gli obiettivi anche il taglio dei costi e quindi la riduzione dell'organico. L'accordo raggiunto questa notte rappresenta per i sindacati Dircredito, Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Sinfub, Ugl e Uilca ''una concreta risposta in termini sociali e occupazionali'' ed e' positivo dal momento che sono state date tutte le garanzie richieste sia per gli esuberi sia per i lavoratori che verranno ricollocati. Il tutto a fronte delle assunzioni.

''E' un accordo buono e positivo – sottolinea il segretario generale della Fisac-Cgil, Agostino Megale – raggiunto dopo un negoziato difficile e complesso. Questo risultato e' stato possibile perche' ha tenuto bene ed unitariamente la delegazione sindacale''. ''Quello raggiunto oggi – osserva il segretario generale aggiunto della Fabi, Mauro Bossola – e' un accordo che guarda al futuro, perche' garantisce un giusto equilibrio tra uscite incentivate e nuova occupazione stabile, oltre a fissare garanzie fondamentali per i lavoratori coinvolti nelle riconversioni professionali''.

Anche per Tullio Cotini, segretario aggiunto DirCredito, si tratta di ''un accordo buono e positivo che insieme alla volontarieta' nelle uscite e alla riconversione professionale definisce un piano per l'assunzione di 1.000 giovani con la buona occupazione. Un accordo soddisfacente che ha gestito, al meglio, l'uscita di circa 3.000 lavoratori destinatari di incentivo e garantiti in previdenza complementare e assistenza sanitaria''.

Le uscite saranno gestite in prevalenza attraverso i prepensionamenti (l'80% maturera' i requisiti entro il 2014), le altre saranno volontarie. Per coloro che saranno ricovertiti in attivita' diverse da quelle attuali saranno mantenuti gli accordi di armonizzazione su mobilita', ferie,ex festivita' e straordinari. Saranno accolte anche tutte le domande di part time in sospeso e soddisfatte le richieste future.

Per le assunzioni, che riguarderanno innanzitutto gli attuali contratti a termine, sara' applicato per la prima volta nel settore il cosiddetto ''contratto di solidarieta' difensiva'' che prevede l'80% della retribuzione lorda.

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Emiliano Condò