BOLOGNA, 14 OTT – Una montagna, anzi tre montagne di carta risparmiate. E' l'effetto principale del progetto filiale paperless di Intesa San Paolo. Entro la meta' di dicembre, tutti i clienti dell'istituto potranno salutare per sempre cedole, distinte e ricevute.
Anche la classica x dei cassieri che segnalano dove firmare: tutto digitale, grazie a 13 mila tablet su cui i clienti potranno apporre la firma. Ecologia, quindi, ma anche sicurezza perche' il sistema e' in grado di riconoscere la grafia dei clienti, impedendo falsificazioni.
''In un momento in cui si discute tanto di cose negative – ha detto Marco Morelli, direttore generale vicario del gruppo – e di problemi ad ogni livello, dagli Stati alle banche, dalle famiglie ai giovani, proviamo a dare ai nostri clienti qualcosa in controtendenza rispetto al clima che si respira. Questa semplificazione e' un passo avanti importante per un miglior rapporto con la banca, oltre ad un grande risparmio ambientale''.
La sperimentazione della banca paperless e' partita a marzo in 13 filiali emiliane di Carisbo, la banca del gruppo che opera in Emilia-Romagna. ''Temevamo un po' di freddezza da parte dei clienti – ha detto Giuseppe Feliziani, direttore regionale di Intesa San Paolo – E invece il 96% ha aderito al servizio e l'82% sono state svolte senza stampare un foglio''.
Per i piu' tradizionalisti, comunque, dopo la firma digitale sara' comunque possibile, se lo chiederanno, avere la ricevuta cartacea. Altrimenti, verra' spedita automaticamente per email.
A regime il servizio, il primo in Italia e per cui Intesa ha investito cinque milioni, consentira' di risparmiare 300 milioni di fogli A4 ogni anno. Una mole di carta che impilata raggiungerebbe l'altezza di tre monti Everest uno sopra l'altro. Per produrli sarebbero necessari circa 24 mila alberi.