
ROMA – Intesa SanPaolo esulta per i risultati del primo trimestre del 2014, come non se ne vedevano da due anni. La banca di Ca’ de Sass archivia i primi tre mesi dell’anno con un utile netto di oltre 500 milioni di euro e il ceo Carlo Messina parla di
“risultati solidi, che rappresentano una base di partenza positiva per l’intero anno di avvio del piano d’impresa” al 2017.
La voce più significativa del trimestre è stata proprio l’ultima riga del conto economico col risultato netto che è volato a 503 milioni (+64,4%), quasi il doppio delle previsioni degli analisti (281,5). Risultati positivi sono arrivati da tutte le business unit con un apporto di utile ante imposte di 318 milioni dalla divisione retail Italia (+31% rispetto al primo trimestre 2013), 507 milioni da Fideuram private e Wealth management (+30%), 619 milioni dall’area Corporate e investment banking (-9%; +8% escludendo l’attività di negoziazione) e 124 milioni dalle Banche estere (+44%).
Quanto ai ricavi, complessivamente si sono attestati a 4,1 miliardi (+4,5% su fine 2013, stabili anno su anno) con interessi netti per 2,1 miliardi e commissioni nette per 1,5 miliardi. In forte frenata però il risultato dell’attività di negoziazione, pari a 151 milioni, contro i 454 milioni di un anno fa. Stabile, invece, l’attività assicurativa con un risultato di 251 milioni.
Al netto degli oneri operativi (2,08 miliardi) il risultato di gestione è stato in linea con quello di un anno fa a quota 2 miliardi. Dal punto di vista patrimoniale la banca si è confermata particolarmente solida. Nel trimestre sono stati rafforzati ulteriormente i coefficienti patrimoniali con il Common equity ratio pro-forma Basilea 3 che è salito al 12,6% dal 12,3% di fine anno. Si tratta di livello massimo tra le maggiori banche europee, equivalente a circa 9 miliardi di capitale in eccesso e 12 miliardi di buffer di capitale per l’esercizio di Asset quality review.
Ma l’effetto sorpresa dell’utile non ha entusiasmato il mercato, provato dalle inchiesta che hanno coinvolto Ubi Banca. A Piazza Affari il titolo Intesa Sanpaolo, alla pari degli altri bancari, è stato colpito da forti vendite e stop al ribasso. In chiusura ha così perso il 6,22% a 2,20 euro.
