Intesa Sanpaolo: Siniscalco verso la presidenza

Domenico Siniscalco

Domenica Siniscalco, ex direttore generale del Tesoro ed ex Ministro dell’Economia, sarà il nuovo presidente di Intesa Sanpaolo. La designazione è avvenuta mercoledì da parte del comitato di gestione della Compagnia San Paolo, primo azionista della banca con il 9,8%. L’ente presieduto da Angelo Benessia ha deciso a maggioranza, dopo una lunga discussione, di non confermare l’uscente Enrico Salza, storico volto di Intesa.

La nomina di Siniscalco è arrivata nello stesso giorno in cui Umberto Bossi ha profilato una scalata della Lega alle banche del Nord e dopo mesi di indiscrezioni e candidature promosse e cadute in pochi giorni.

Dalle votazioni sulla designazione del nuovo presidente si sarebbe astenuto il vicepresidente Luca Remmert, mentre ha votato contro Giuseppina De Santis, contestando la forma: «Non è la sede questa – avrebbe detto – per discutere della composizione del consiglio di gestione. Tanto più nel giorno in cui dalla Lega arriva una dichiarazione come quella di Bossi con l’indicazione di un nome, quello di Siniscalco, visto come vicino al ministro dell’economia Giulio Tremonti».

La partita appare ormai conclusa anche se la ratifica formale dovrà avvenire solo dopo l’assemblea dal comitato nomine indicato dal nuovo consiglio di sorveglianza.

Prima della nomina Siniscalco aveva provveduto a smentire l’interesse di Morgan Stanley (della quale è country manager per l’Italia) nel rilevare una quota di Fideuram (azionista di Intesa Sanpaolo) prima del collocamento in Borsa del gruppo del risparmio gestito.

L’indiscrezione del possibile acquisto della quota Fideuram (il 10%) ha fatto comunque prendere il volo al titolo Intesa. Anche se in ambienti finanziari non è stata mai ritenuta fondata, visto che avrebbe rappresentato un evidente conflitto di interessi per Siniscalco, impedendogli l’ascesa a Intesa Sanpaolo.

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luiss_vcontursi