
IRAN, TEHERAN – Nella Teheran ancora colpita dalle sanzioni anti-nucleari ma in cui, dopo l’elezione del presindente Hassan Rohani, si respira un ”clima nuovo”, si è aperta la prima Fiera multisettoriale del Made in Italy in Iran. Con la partecipazione di 37 aziende nello spazio espositivo di un grande albergo della capitale iraniana, l’evento punta a mettere in contatto esportatori italiani e imprenditori iraniani.
In un discorso di saluto, l’Ambasciatore d’Italia a Teheran, Luca Giansanti, ha affermato che l’iniziativa ”rappresenta un importante segnale di interesse da parte delle nostre aziende nei confronti dell’Iran”, attraverso una ”qualificata rappresentanza del Made in Italy”. L’Ambasciatore ha notato la presenza alla Fiera di ”realtà grandi, medie e piccole” di vari settori fra l’altro come quelli dell’industria meccanica, agro-alimentare, farmaceutica, arredamento, cosmetici, alimentazione animale. Comparti che ”hanno tradizionalmente fatto la forza” dei rapporti commerciali italiani con l’Iran.
La Fiera è stata organizzata dal Centro Commercio Italia Europa, e si svolge fino a mercoledi in un momento particolare. Come ha ricordato l’ambasciatore Giansanti, ”dal giugno scorso, dal momento delle elezioni presidenziali, respiriamo un nuovo clima, carico di aspettative e promesse per il futuro”, anche se ”non e’ facile prevedere quale sarà il punto di arrivo di questa nuova fase” in cui ”la a priorità ” è quella ”di trovare un’intesa soddisfacente per tutti sulla questione nucleare che porti ad un superamento delle sanzioni internazionali”.
Anche se ”per il momento, il contesto in cui si svolgono i rapporti commerciali bilaterali è ancora complesso, a causa delle sanzioni e in particolare di quelle che riguardano il settore finanziario e bancario”, ha affermato Giansanti, ”il mondo economico e produttivo italiano è pronto e aspetta solo che vi siano le condizioni per tornare a quei volumi di interscambio che abbiamo conosciuto in passato”.
”E’ l’inizio di un futuro molto, molto roseo”, ha sostenuto il presidente dell’ente che ha organizzato la Fiera, Hossein Hedayati. Questo ”è un momento di apertura” su ”un nuovo mondo” e un ”nuovo mercato veramente interessante” per le aziende italiane grazie alla ”bandiera del Made in Italy”, ha sottolineato Luciano Iannantuoni, del consiglio di amministrazione del Centro, assicurando che la sua struttura fara ”di tutto” per ricostruire il ”ponte” e il ”gemellaggio” commerciale tra Italia e Iran.
