ROMA – Il destino è segnato: “L’Italia andrà in bancarotta l’11 novembre 2011”. A diffondere la previsione, catastrofica e infondata, è un sito con un dominio che è già tutto un programma: defaultitalia.it.
La pagina del sito è minimale: compare un gigantesco contatore che segna l’andamento del debito pubblico in tempo reale (questo sì inquientante) e poi un annuncio: “Se ancora non lo sapete, il prossimo 11/11/2011 l’Italia fallirà. Non siamo noi a dirlo in preda a isterismi catastrofici e apocalittici, ma economisti ed esperti del settore. E, siamo sicuri, le loro fonti sono decisamente più autorevoli e credibili delle nostre!”.
Chi siano gli economisti dell’apocalisse italiana il sito non ce lo dice. E la data chiamata in causa, 11/11/11 sembra più roba da cabala o da calcoli di Harold Camping (il profeta che si è dimesso dopo tre errori sulla fine del mondo) che da analisi economica. Nel resto del testo, invece, ci viene ricordato che il nostro è il quarto debito pubblico del mondo. Il sito, in queste ore con lo spread alle stelle, è tra i più condivisi e discussi in rete. Che sia una cosa seria, però, non lo si può proprio dire.