NEW YORK, 26 MAG – Le autorità americane finiscono nel mirino con le perdite per oltre 2 miliardi di dollari di JPMorgan: oltre 110 'ispettori' della Fed di New York e dell'Office of the Comptroller of Currency sono assegnati alla banca e la supervisionano dall'interno. Ma nessuno di loro aveva in carico il chief investment office (Cio), la divisione che ha realizzato le perdite. Lo riporta il New York Times, sottolineando che la scelta della autorita' di controllare il Cio solo periodicamente alimenta i dubbi sull'indipendenza delle autorita' e sul fatto che l'amministratore delegato di JPMorgan, Jamie Dimon, occupi un posto nel board della Fed di New York. Dimon, inoltre, e' considerato il banchiere 'preferito' da Washington.
''Mentre le autorità cercano di determinare se il chief investment office si sia esposto a rischi eccessivi, alcuni ex membri della Fed si chiedono se sia corretto che sia la Fed di New York a guidare le indagini. In molti hanno riserve anche sull'Office of Comptroller of Currency, che sta indagando e che era la prima autorita' di supervisione sul chief investment office'' afferma il New York Times. Le autorita' respingono le accuse e affermano di non poter guardare ogni tipo di dettaglio. William Dudley, presidente della Fed di New York, precisa che le perdite non mettono a rischio JPMorgan. ''Sono impegnato ad assicurare che l'agenzia fornisca una solida supervisione per tutte le banche che controlla'' mette in evidenza Thomas Curry, numero uno dell'Office of Comptroller of Currency.
''La domanda centrale è come abbia fatto Dimon a convincere le autorità che non c'era nulla da vedere'' nel chief investment office, precisa con il New York Times Mark Williams, professore della Boston University ed ex della Fed di Boston. ''Secondo me questo suggerisce che e' troppo vicino – aggiunge – ai regolatori''.
