MILANO, 15 GIU – La Grecia a un passo dal default, con il primo ministro George Papandreou pronto a dimettersi, rende nervosi i mercati in Europa. Le Borse temono in particolare che il piano di salvataggio possa tardare e che si concretizzi il rischio di un contagio.
L'allarme della Banca Centrale sulla stabilita' finanziaria nell'area euro aumenta il nervosismo e provoca un effetto domino sulle banche proprio per la stretta connessione con il settore pubblico citata nel rapporto della Bce. I dati macro degli Stati Uniti, su inflazione e occupazione, suggeriscono una ripresa economica modesta anche sull'altra sponda dell'Oceano, e aumentano le incertezze. ''Ci vorrà del tempo per il governo greco per attuare le riforme. Ci vorrà del tempo per le riforme per avere un effetto. Ci vorrà del tempo per i creditori per costruire un cuscino di capitale in modo che possano svalutare le loro esposizioni, cosa che in ultima analisi dovranno fare", commentano gli analisti, ma la Borsa tempo non ne da' e gli indici chiudono in calo in tutti i 18 mercati dell'Europa occidentale, con lo Stoxx Europe 600 in ribasso dell'1 per cento.
Sulle banche si produce un effetto domino a partire da quelle greche, passando per le francesi e non risparmiando neppure le italiane. Moody's ha messo sotto osservazione il merito di credito delle francesi Bnp Paribas (-2,49), Societé Generale (-2,48%) e Credit Agricole (-2,48%), minacciando una bocciatura a causa della loro esposizione verso la Grecia.
Standard & Poor's ha deciso di tagliare a 'CCC' dal precedente 'B' il rating delle banche greche National Bank of Greece (-6%), Efg Eurobank Ergasias (-0,99%), Alpha Bank (indifferente sale del 2,52%) e Piraeus Bank (-1,96%) a causa dei deflussi dei depositi bancari. Tra le portoghesi il Santander ha lasciato il 3,04%, il Bbva il 3% e il Banco Comerciale Portuguese il 6,14 per cento. Tra le italiane Intesa Sanpaolo ha ceduto il 4,93%, Unicredit il 3,30% e Mps il 3,41 per cento. Non trovano riparo dalla pioggia di vendite neppure le inglesi, con Barclays in calo del 2,7%, Rbs dell'1,9% e Hasb dell'1,2 per cento. Persino le svizzere perdono terreno, con Ubs in ribasso dell'1,6% e Credit Suisse dell'1 per cento. ''Il problema del debito greco e' di nuovo in agenda – commenta un gestore – e' per questo che le banche sono nel punto piu' basso della scala delle performance e il mercato e' nervoso'' Nella tabella l'andamento degli indici di riferimento delle principali Borse europee. – Londra -1,04% – Parigi -1,49% – Francoforte -1,25% – Milano -2,16% – Amsterdam -1,03% – Stoccolma -1,55% – Zurigo -0,92%.