ROMA, 22 AGO – Il Terzo Polo sta definendo le sue proposte alternative alla manovra finanziaria che, tenuti fermi i saldi di bilancio, non sono basate su misure una tantum, ma su cinque punti principali: tagli sui capitoli della spesa per acquisti di beni e servizi e per erogazioni e 'fondi perduti', dai cui proventi riequilibrare in modo selettivo carichi fiscali per le famiglie e le imprese; intervento immediato sulle pensioni di anzianita'; pacchetto di misure di liberalizzazione, a partire dai servizi pubblici locali; piano di incentivo per il lavoro e l'impresa per i giovani; soppressione delle province.
A coordinare l'iniziativa del Terzo Polo il leader Api Francesco Rutelli in qualita' di presidente del neonato gruppo del Terzo Polo al Senato. I parlamentari del Terzo Polo, sia al Senato, sia alla Camera, stanno collaborando, a quanto si apprende, per presentare degli emendamenti-chiave su cui mettere alla prova la volonta' di riforma della maggioranza e anche delle opposizioni. Tra le proposte anche emendamenti per la riduzione dei costi impropri della politica.
Secondo Rutelli, ''qualora ci fossero proposte razionali che emergessero in seno alla maggioranza, ma che fossero bloccate dalle pretese della Lega o di altre componenti, i senatori del Terzo Polo potranno valutare il voto a favore, pur mantenendo la propria chiara collocazione all'opposizione del governo''.
Rutelli ha concordato con Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini le cinque aree di intervento e gia' sono stati esaminati una ventina di punti di merito che riguardano tagli, entrate, riorganizzazione degli enti territoriali e misure per la crescita, in primis le liberalizzazioni.
