DETROIT, 3 GIU – La Fiat ha raggiunto un accordo sul
prezzo per esercitare l'opzione di acquisto del 6% di Chrysler
dal Tesoro americano, che cosi' uscira' definitivamente dalla
casa automobilistica americana. L'accordo, dal valore di 500
milioni di dollari e che – una volta ottenute le necessarie
autorizzazioni delle autorita' – portera' Fiat al 52% di
Chrysler, arriva dopo che il rifinanziamento del debito da 7,5
miliardi di dollari ai governi Usa e canadese e ha conquistato,
in anticipo rispetto ai tempi previsti, il 46% della casa
automobilistica americana. Non si conoscono ancora i
tempi della quotazione della societa' di Detroit ne' quelli
dell'eventuale fusione con la Fiat.
– GLI STEP DELL'ACCORDO. Si e' partiti dal 20% iniziale con la
possibilita' di arrivare fino al 35% attraverso tre acquisizioni
successive a titolo gratuito del 5%, legate al raggiungimento di
precisi obiettivi. Finora ne sono stati raggiunti due che hanno
portato al 30% la partecipazione. Nel frattempo e' stata
esercitata, con il pagamento di circa 1,3 miliardi di dollari,
l'opzione di acquisto del 16%, possibile solo dopo il rimborso
del debito al Tesoro Usa. E l'opzione per l'acquisto del
rimanente 6% di Chrysler ancora a capo al Tesoro. La prima
acquisizione, annunciata a Detroit il 10 gennaio, e' quella
legata alla produzione negli Stati Uniti (a Dundee, in Michigan)
del motore Fire. La seconda quota e' stata acquisita grazie al
raggiungimento di alcuni obiettivi: Chrysler ha ricavato 1,5
miliardi di dollari con le vendite al di fuori di Canada,
Messico e Stati Uniti, sono stati raggiunti accordi con il 90%
dei concessionari Fiat in Brasile e il 90% dell'Unione Europea
per la distribuzione di uno o piu' veicoli Chrysler, e' stata
definita un'intesa che prevede la remunerazione di Chrysler
Group per l'utilizzo da parte di Fiat delle sue tecnologie al di
fuori dei Paesi Nafta. Il terzo traguardo, che consentira' a
Fiat di rilevare un ulteriore 5%, e' il Performance Event, la
produzione negli Stati Uniti di una vettura basata su una
piattaforma Fiat con prestazioni di almeno 40 miglia per
gallone. Tempi previsti: entro l'anno.
– QUOTAZIONE. Non si conoscono i tempi dell'Ipo. Per la Fiat e'
importante completare la scalata prima della quotazione, perche'
le azioni Chrysler potrebbero poi diventare piu' care. Secondo
l'amministratore delegato di Fiat e Chrysler molto dipende dal
desiderio del sindacato Veba ''di monetizzare per pagare le
domande dei pensionati di Chrysler''. L'ipo e' la via maestra –
ha osservato Marchionne – per l'uscita del Uaw.
