ROMA – Un ''nuovo Rinascimento italiano'', un'Italia diventata, grazie all'azione riformatrice di Mario Monti, di nuovo ''seria e determinata''. Christine Lagarde, il capo del Fondo monetario internazionale, e' piena di complimenti per i due 'SuperMario', Monti e Draghi: grazie a loro – dice – il 2012 non preoccupa piu' come tre mesi fa, e oggi ''non scommetterei contro l'Italia''. Ma serve un 'firewall' anticrisi europeo piu' potente: senza, anche la Penisola potrebbe ritrovarsi contagiata dalla Grecia.
Ospite di 'Charlie Rose', il giornalista statunitense che conduce un popolare programma su Bloomberg Television, il direttore generale del Fmi per una volta ha abbandonato i messaggi di allarme e preoccupazione. Vuoi per l'accordo sul debito greco che sembra a portata di mano, vuoi per l'occasione dell'8 marzo (''se Lehman Brothers avesse avuto piu' sisters che brothers, la tragedia sarebbe stata meno pesante''), nella puntata andata in onda in nottata e' apparsa una Lagarde decisamente distesa e ottimista: il Fmi – spiega l'ex ministro delle Finanze francese con parole che suonano come musica per Barack Obama – potrebbe rivedere in meglio le stime sull'economia americana.
E' l'Italia, tuttavia, a monopolizzare gran parte dell'intervista. Perche' agli occhi della brillante donna politica francese il miglioramento del quadro internazionale deve molto al cambio ai vertici della terza maggiore economia dell'euro. Con la sua azione di governo – dice il direttore generale del Fmi – Monti ''ha dato all'Italia un senso di serieta', concentrazione, determinazione a portare il Paese fuori dalla depressione in cui si trovava''.
Non essendo un politico, il Professore visto da Washington ''ha il coraggio di realizzare misure molto dure, come aprire alla concorrenza, rimuovere molte costrizioni dell'economia, portare piu' flessibilita' nel lavoro''. Al punto che l'Italia, guidata da un premier che ''ha riportato la fiducia e creato una sorta di Rinascimento in quello straordinario Paese'', se ''fino a novembre era il problema, senza alcun dubbio, oggi potrebbe essere la luce in fondo al tunnel europeo: lo spread e' sceso e continua a scendere''.
Tante lodi – si schernisce l'ex super-avvocato francese – vengono anche dall'apprezzamento personale per la Penisola: ''sull'Italia non mi arrenderei mai''. E poi c'e' l'altro italiano, Draghi, approdato ai vertici della Bce lo scorso novembre e protagonista di un colpo di timone all'Eurotower che la Bce auspicava da tempo. Con ''i due super-Mario, che hanno lavorato insieme – dice la Lagarde – il rischio di una fase davvero acuta della crisi, per ora, e' rimosso''.
Posto che la Grecia riesca a chiudere la ristrutturazione del debito, resta pero' un tassello fondamentale: l'Ue deve rafforzare il 'firewall' anticrisi, senza il quale anche l'Italia e' a rischio dopo la Grecia. ''Non ho la minima sensazione'' che cio' stia succedendo, ma in Italia ''la crescita e' bassa, il debito molto alto, e cosi' credo sia nell'interesse dell'Europa fermare il contagio''.
