ROMA – Borse in picchiata, titoli di Stato in caduta libera, euro sotto 1,40 dollari. I mercati finanziari mettono di nuovo sotto intensa pressione l'Europa e la sua crisi del debito, con nuovi timori incentrati su Grecia e Spagna mentre l'Italia e il Belgio fanno i conti con il peggioramento delle prospettive sul rating da parte rispettivamente di Standard & Poor's e Fitch. Sul finale degli scambi europei l'euro passa di mano a 1,4013 dollari dopo essere sceso sotto la soglia psicologica degli 1,40 dollari, segnando i minimi di due mesi a 1,3969. Minimi record per la divisa unica contro il franco svizzero (a 1,2349), a riprova che i mercati sono in fuga dal rischio in cerca di un rifugio sicuro. Tremano anche le borse europee sui timori di contagio: Milano guida le perdite con un -3,3% del Ftse Mib, appesantita dagli stacchi di dividendi di quasi due terzi delle societa' del listino; Londra segna -1,8%, Parigi -2,1%, Francoforte -2% e New York perde oltre l'1%. Molti investitori che avevano puntato su un netto recupero delle quotazioni della divisa europea sono in fuga dagli investimenti nel Vecchio Continente: la bruciante sconfitta elettorale della Spagna alle elezioni amministrative suscita forti dubbi sulla capacita' che il premier Jose' Luis Zapatero riuscira' a portare avanti le pesanti misure anti-deficit che appaiono necessarie. E poi c'e' la Grecia, che la scorsa settimana ha subito un pesante taglio del rating. Alcuni investitori, poi, hanno puntato il faro anche sull'Italia dopo che Standard & Poor's ha peggiorato (a 'negative' da 'stabili') le prospettive sul rating della Penisola venerdi' notte. Per l'agenzia di rating, comunque, e' ''improbabile'' che l'Italia fara' ricorso agli aiuti internazionali sia perche' l'economia non soffre di squilibri eccessivi, ma anche perche' il debito e' troppo elevato rispetto alla dotazione dei Fondi di salvataggio Ue-Fmi. Fitch e Moody's mantengono un outlook stabile sul rispettivo rating dell'Italia, ma sui mercati la tensione resta alta: ''Un Paese con un debito di circa il 120% del Pil puo' difficilmente permettersi che i mercati si spaventino e spingano i rendimenti troppo in su'', dice Jim Reid, uno dei principali analisti di Deutsche Bank citato dalla Bloomberg. Sotto attacco i mercati del debito europeo: volano i credit-default swap (+33 punti base per la Grecia al record storico di 1.377, a grande distanza l'Italia con +15,5 a 175,5). Ed e' ai massimi dall'adesione all'euro il premio di rendimento della Grecia (oltre 1.400 punti), con il governo alle prese con nuove misure ''lacrime e sangue'' per ottenere un nuovo prestito Ue-Fmi: Atene ha annunciato oggi l'avvio ''immediato'' del processo di privatizzazioni con il gruppo di tlc Ote, la banca Hellenic Postbank, i due maggiori porti del Paese e della societa' dell'acqua. Il governo di Atene ha annunciato nuove misure per oltre 6 miliardi di euro volte a ridurre il deficit 2011 al 7,5%. Spread ai massimi dell'euro anche per Irlanda (786) e Portogallo (664). E le tensioni sono elevate anche su Spagna (252) e, a distanza, l'Italia (a 185, in rialzo di 13 centesimi). ''Stiamo valutando la situazione – commenta la responsabile della direzione del debito pubblico del ministero dell'Economia, Maria Cannata – ma l'asta (di fine settimana, ndr) la facciamo con tranquillita'''. Del resto – spiega Cannata – l'allargamento degli spread sui titoli italiani ''era gia' cominciato venerdi' scorso sui timori della Grecia e della Spagna. La decisione di Standard & Poor's e' arrivata all'improvviso anche perche' non e' cambiato nulla del quadro economico del paese''. Secondo la dirigente l'allargamento dello 'spread' italiano e' dovuto ''la meta' all'abbassamento del rendimento del bund tedesco, l'altra meta' all'innalzamento del rendimento'' del Btp italiano.
