ROMA – ”Grande supermercato offre stage annuale per cassiere disposte ad incassare poco o nulla”; ”Teatro prestigioso cerca stagisti dalle idee impagabili”; ”Catena di abbigliamento cerca stagiste bella presenza pronte a spogliarsi dei loro diritti”. Sono alcuni dei cartelli con cui la Cgil, dopo la campagna ‘Giovani non + disposti a tutto‘, è scesa in campo venerdì 4 febbraio con l’iniziativa ‘Non + stage truffa’, per dire ”basta” e chiedere ”contratti veri e formazione vera”.
Insomma, i diritti di cui i giovani vogliono ”rivestirsi”: e per dimostrarlo hanno organizzato anche un flash-mob, una breve performance collettiva, nella galleria Alberto Sordi a Roma. Una decina di ragazzi, arrivati svestiti, si è pian piano rivestita metaforicamente dei propri diritti rindossando uno alla volta pantaloni, maglietta e felpa, con il simbolo della nuova campagna.
Il diritto al contratto, allo stipendio, alla pensione, alle ferie, alla maternità, alla formazione: tutti messi in mostra su t-shirt dedicate al tema.