Secondo i dati dell’Arifl, l’Agenzia regionale per la formazione, l’istruzione e il lavoro, la percentuale di chi è riuscito a ricollocarsi si ferma al 39%, per un totale di circa 385 mila lavoratori lombardi, mentre i “non riavviati” sono quasi 605mila.
E il tempo non è un fattore da poco: dopo tre mesi di ricerca le possibilità di trovare un lavoro si riducono al 22%.
Il 44% delle persone con contratto cessato fra il 2010 e il 2011 ha trovato un altro impiego il giorno dopo la cessazione del contratto precedente.
Per questo secondo Orazio Amboni della Cgil “gli accordi sulla mobilità dovrebbero sempre essere legati a percorsi di formazione e ricollocazione pensati per profili professionali che risultino appetibili sul mercato del lavoro”.