ROMA – La Tobin tax, il ritorno: il governo la riscrive e la infila nella legge di stabilità. Fa rientrare insomma dalla finestra il prelievo sulle transazioni sulle azioni è dello 0,12% a partire da marzo 2013 e scende allo 0,1% dal 2014. E lo fa con un emendamento alla Legge di Stabilità presentato in commissione Bilancio al Senato.
La Tobin tax sarà allo 0,02%, per gli scambi a alta frequenza. Si applica sul controvalore degli ordini annullati o modificati e che abbiano superato determinate soglie. Il prelievo scatterà a marzo 2013 per gli scambi su azioni e a luglio 2013 per le operazioni sui derivati.
Sono però escluse dalla Tobin tax le società a bassa capitalizzazione e i market maker (o dealer). ”Sono esclusi – si legge – i trasferimenti di proprietà negoziate in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione emesse da società la cui capitalizzazione media nel mese di novembre dell’anno precedente a quello in cui avviene il trasferimento di proprietà sia inferiore a 500 milioni di euro”.