ROMA – ”Per le assicurazioni, ancora una volta si e’ persa una grande occasione”. Ne e’ convinto Marco Mambretti, presidente dell’Aicis (l’associazione dei consulenti di infortunistica stradale), che in una intervista al Mattino spiega che serviva invece ”una riforma vera” e che ”il testo e’ scritto male” a partire dal fatto che non si prevede nemmeno l’obbligo da parte del danneggiato di fornire un numero di cellulare o un indirizzo mail.
E perfino chi provoca un incidente ”non ha obblighi”. Quanto alle nuove norme sul colpo di frusta, per Mambretti ben venga ”un elemento di chiarezza” ma ”si corre il rischio di penalizzare chi e’ veramente danneggiato”.
Sui premi uguali per gli automobilisti da Nord a Sud, il presidente dell’Aics si dice scettico: ”L’attuazione sarebbe difficile. Sarebbe meglio prevedere delle best company. Gli automobilisti cattivi dovrebbero essere assicurati solo da determinate compagnie. Tutti gli altri farebbero riferimento al mercato”.