ROMA – Per i professionisti salta l’obbligo di preventivo in forma scritta. I notai non sono più obbligatori per le nuove Srl. I tribunali per le imprese saranno venti. Sono solo alcune delle novità negli emendamenti presentati dal governo.
Salta l’obbligo di preventivo in forma scritta. Il compenso del cliente al professionista dovrà essere ”pattuito”, sarà necessario ”un preventivo di massima” ma salta dal decreto Liberalizzazioni la forma scritta se richiesta dal cliente.
Salta il preventivo scritto ma anche l’ ”illecito disciplinare” per il professionista che non rispetti le nuove norme sulla pattuizione con il cliente del compenso attraverso il preventivo di massima. Nell’emendamento del governo al dl Liberalizzazioni è scomparsa la seguente frase (che c’era invece originariamente nel testo riguardante il preventivo per i professionisti): ”L’inottemperanza di quanto disposto nel presente comma costituisce illecito disciplinare del professionista”.
I tribunali per le imprese saranno in tutto 20: le 12 sezioni specializzate già esistenti e 8 nuove nei capoluoghi di regione dove non esistono. La Lombardia ne avrà 2: Milano e Brescia. Per finanziare le strutture raddoppia il contributo unificato.
Il notaio per aprire un’Srl ‘semplificata’sarà gratis. Vigilerà il consiglio del notariato. L’atto costitutivo sarà redatto per atto pubblico e arriverà allo scopo un modello standard. Resta il capitale a 1 euro e sara’individuato anche uno statuto standard.
”Al tirocinante è riconosciuto un rimborso spese forfettariamente concordato dopo i primi sei mesi di tirocinio”: lo prevede un emendamento al dl Liberalizzazioni presentato dal governo alla Commissione Industria del Senato.
