Libia, l’allarme dell’Eni: “Benzina e gas più cari con le sanzioni”

ROMA – Quella delle sanzioni alla Libia per l’Eni ”è una decisione che spetta ai governi. Noi possiamo fare due cose: applicarle immediatamente con un certo rigore, e fornire informazioni sulla produzione in Libia a chi ce le chiede”, ma ”è bene sapere che meno gas importiamo e più il gas costerà e questo si abbatte sui consumatori finali”.

Lo ha detto un portavoce dell’Eni a Sky Tg24, aggiungendo che il gruppo ha scritto ”lettere al governo, al commissario Ashton, all’Unione europea e a Hillary Clinton rappresentando tutte le nostre operazioni in Libia”. Riguardo al possibile rischio di una revisione dei contratti tra l’Eni e la Noc, il portavoce ha precisato che al momento ”siamo in attesa di capire quale sia la situazione sul campo. Mi pare – ha detto – difficile capire ora”.

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