MILANO – Gabriele Galateri, Mario Greco e Paolo Scaroni. Tra i nuovi nominati arrivano tre donne: Ornella Barra, Alberta Figari e Sabrina Pucci. Un Cda più leggero e ‘rosa’ con nomi nuovi di standing internazionale. E’ pronto il ‘listone’ espresso dal socio di riferimento Mediobanca e dagli altri grandi azionisti di Generali per il rinnovo del consiglio di amministrazione della compagnia all’assemblea di fine aprile.
Vengono confermati i vertici, il presidente Galateri e il Ceo Greco, e resta in consiglio l’a.d di Eni Scaroni. Per le nuove regole sulle quote rosa entrano tre figure di alto profilo: si tratta di Ornella Barra, Alberta Figari e Sabrina Pucci. Vengono poi confermati Francesco Gaetano Caltagirone, Vincent Bollorè, Lorenzo Pellicioli e Clemente Rebecchini.
La Barra è Ceo del colosso inglese Alliance Boots ed è la prima volta che accetta un incarico in Italia. La Figari è partner di Clifford Chance ed è una figura legale che in qualche modo sostituisce Alessandro Pedersoli, che era indicato da Intesa. Infine la candidatura di Pucci, tra l’altro docente di economia aziendale a Roma, si può considerare condivisa anche dalla Fondazione Crt.
L’elenco di nomi sul quale è stato raggiunto l’accordo rappresenta un atto conclusivo di un percorso di governance che Piazzetta Cuccia, Caltagirone, il gruppo De Agostini, Leonardo Del Vecchio e Crt hanno voluto seguire tutti insieme per allineare la gestione di Generali ai migliori standard internazionali.
Il board dei Generali scende infatti a 11 componenti dai 20 circa del 2007, dove figurava ancora un comitato esecutivo, un presidente esecutivo e due amministratori delegati ma senza una chiara gestione. Il nuovo consiglio ristretto vedrà un presidente non esecutivo, un group Ceo con le leve per la gestione e un board con un bilanciamento tra i rappresentanti degli azionisti e gli amministratori indipendenti.
Se poi Assogestioni confermerà in consiglio Paola Sapienza, nel board ci sarà una ulteriore esperta in mercati finanziarie e governance. Mediobanca ha sottolineato: ”Portare figure professionali di standing internazionale e di qualità al servizio di grandi società italiane e in assicurazioni Generali, percorso condiviso con gli altri azionisti, è il nostro fermo convincimento per migliorare la governance e la performance delle società partecipate”.
