ROMA – Il rendimento Btp e lo spread italiano prima schizzano, poi frenano. Il rendimento Btp, che il 10 novembre era salito al 7,80%, è calato al 6,95%. Lo spread è sceso da 570 a 517,3. Lo spread Btp-Bund si restringe fino a 531,5 punti base a pochi minuti dall’asta Bot del Tesoro e dopo i massicci acquisti di bond italiani da parte della Bce. Il rendimento del 10 anni italiano e’ sceso al 7,09%.
Male lo spread degli altri Paesi europei: il differenziale tra titoli decennali di Francia e Germania ha superato i 160 punti base mentre continua ad avanzare lo spread dei Bonos spagnoli che viaggia sui 414 punti.
Meglio anche le Borse: avvio di seduta negativo per Piazza Affari a Milano. Il Ftse Mib cede l’1,3% a 14.467 punti, dopo aver ceduto nella vigilia il 3,78% a 15.071 punti. Piazza Affari ha però recuperato dopo neanche mezz’ora di contrattazioni. Il Ftse Mib guadagna l’1,01% a 15,123 punti spinto da Unicredit (+3,32%), Banco Popolare (+3,25%) e Intesa Sanpaolo (+2,44%). Bene anche Mediaset (+1,9%), dopo lo scivolone (-12%) della vigilia, mentre segna il passo Ansaldo Sts (-2,93%). Rimbalza Impregilo (+0,88%).
Poi l’intervento della Bce per acquistare Btp prima dell’asta dei Bot del Tesoro aiuta Piazza Affari. L’indice Ftse Mib sale del 3,11% a 15.545 punti. Rimbalzano le banche guidate da Banco Popolare (+6,14%), Unicredit (+6,24%) e Intesa (+6,01%).
I timori per l’Italia hanno tirato giù anche le Borse asiatiche: Hong Kong ha chiuso in calo record, di oltre 1.000 punti. Tokyo ha chiuso in ribasso del 2,91%.
