BOLOGNA, 16 GIU – Sbloccare il patto di stabilita' per i Comuni con i conti in ordine e non avallare le richieste di deroga di quelle amministrazioni con deficit pesanti, come Palermo. La richiesta al ministro dell'Economia e' del sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, che ha scritto una lettera a Giulio Tremonti.
''Le chiedo – si legge in un passaggio del testo – di non dimenticare il Paese 'vero', quello fatto di problemi concreti e di sogni reali, che spesso si raccoglie attorno alle nostre realta' municipali e di decidere, finalmente, di sbloccare il Patto di stabilita' che congela ogni spesa anche dei Comuni virtuosi''. Questo, per Lucchi, eletto con il centrosinistra, Tremonti lo potra' fare ''respingendo con decisione le richieste di chi, come il Comune di Palermo, dopo aver accumulato ancora una volta debiti su debiti, le ha indirizzato una nuova richiesta di 'strappare al Governo un ultimo (l'ennesimo, aggiungo io!) assegno che gli consenta di galleggiare fino alle elezioni dell'anno prossimo, chiedendo un contributo di 150 milioni nei prossimi cinque anni'''.
''Dica di no a Palermo – e' quindi la richiesta del sindaco al ministro – e dia invece la possibilita' a Cesena e a centinaia di altri Comuni (del nord come del sud, amministrati dal centrodestra cosi' come dal centrosinistra) che hanno i conti in regola e cifre consistenti a disposizione ma inutilizzabili perche' bloccate dal patto di stabilita', di poterle adoperare da subito per migliorare i servizi e le infrastrutture rivolte ai cittadini''.
