PIOMBINO (LIVORNO), 6 LUG – Il punto di equilibrio al tavolo in cui e' stato raggiunto un accordo per il Gruppo Lucchini, secondo quanto appreso da fonti sindacali, e' stato raggiunto sulla base della concessione di un prestito ponte di 78 milioni di euro e altri 48 milioni in lettere di credito. Non e' escluso che le differenze possano essere colmate con l'ingresso di nuovi istituti di credito.
L'accordo per la ristrutturazione del debito da 770 milioni e' stato raggiunto. E il commissariamento, ipotesi temuta dai lavoratori del Gruppo Lucchini, e' scongiurato. Dopo mesi segnati da una trattativa estenuante con le banche l'intesa e' stata raggiunta su cifre leggermente piu' basse rispetto a quanto circolato in questi giorni.
La ratifica dell'accordo garantisce al Gruppo Lucchini la liquidita' necessaria per mandare avanti gli stabilimenti e, con relativa tranquillita', per sondare il terreno per l'ingresso di nuovi acquirenti.
''L'accordo ci da' respiro per andare avanti – commentano a caldo i segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm – ora si apre una fase nuova in cui si decidera' il futuro dello stabilimento e del polo siderurgico di Piombino''. La firma dell'intesa sblocca inoltre le procedure per la cessione dei presidi francesi di Ascometal, per i quali e' gia' fissata una riunione domani in Francia. Per l'acquisizione degli stabilimenti francesi sarebbe gia' pronta un'offerta di 300 milioni da parte del fondo internazionale Apollo.