ROMA – “Super poltrone” per “super manager“: 15 “super aziende” devono rinnovare i propri vertici entro il 2015. Sono Ferrovie dello Stato, Invitalia, Cassa Depositi e Prestiti, F2i (2013), Fondo Strategico Italiano, Fintecna, Eni, Enel, Finmeccanica, Terna, Poste Italiane, Consap (2014), Fincantieri, Consip (2015), Rai (2016).
Finmeccanica
Quella di Finmeccanica è attualmente la situazione più delicata, per via delle inchieste giudiziarie che attanagliano l’azienda. Gianni Dragoni sul Sole 24 Ore scrive che un candidato presidente “forte” è Giampaolo Di Paola, ministro degli Esteri del governo Monti. Oppure Giuseppe Zampini di Ansaldo. Bisogna sostituire il presidente dimissionario Giuseppe Orsi. Attualmente la carica è ricoperta dall’ad Alessandro Pansa.
Eni
Potrebbe essere la fine della presidenza di Giuseppe Recchi. E dopo 9 anni (e 3 mandati) potrebbe lasciare anche l’ad Paolo Scaroni. Chi ambisce alla presidenza di Eni, scrive Dragoni, è il sottosegretario Antonio Catricalà.
Enel
Anche qui dopo 9 anni potrebbe essere finito il tempo dell’amministratore delegato Fulvio Conti.
Terna
Idem come prima: l’ad Flavio Cattaneo occupa questa poltrona da 9 anni e potrebbe sloggiare.
Poste Italiane
L’ad Massimo Sarni è lì dal 2002. Cambio possibile anche qui.
Fs
Il presidente Lamberto Cardia potrebbe lasciare, mentre l’ad Mauro Moretti punta alla riconferma.
Cassa Depositi e Prestiti
Il presidente Franco Bassanini dovrebbe essere confermato.
