ROMA – L'Italia puo' riconquistare il rating sovrano nella categoria delle piu' affidabili 'A' ma non bastera' il forte calo dei rendimenti di Btp e Bot di questi ultimi mesi e degli oneri sul debito. A dirlo, in un'intervista al Sole 24 Ore, e' Myriam Fernandez de Heredia, managing director responsabile dei rating sovrani di S&P in Europa, Medio Oriente e Africa.
''Il primo passo per l'Italia sara' riportare l'outlook da negativo a stabile, e questo dipendera' dall'andamento del debito, della crescita e dell'impatto delle riforme varate dal governo Monti sull'andamento economico'', spiega Fernandez de Heredia.
''L'orizzonte temporale delle nostre prospettive negative e' di due anni e questo significa che il cambiamento dell'outlook dell'Italia puo' avvenire nei prossimi 24 mesi. Se l'Italia andra' nella direzione giusta – assicura – prenderemo questo primo passo''. Il paese ''ha assoluto bisogno delle riforme strutturali'', sottolinea la manager.
''Le riforme da sole non bastano: e' importante che abbiano un impatto duraturo sulla crescita. Quando nella primavera del 2011 abbiamo modificato in negativo le prospettive del rating sovrano italiano per poi declassarlo – spiega – lo abbiamo fatto anche a causa delle politiche stop-and-go del Governo Berlusconi: quando il mercato esercitava le sue pressioni, l'Esecutivo rispondeva promettendo le riforme strutturali. Ma appena la tensione si allentava, come nel caso degli acquisti dei Btp della Bce sul secondario, il piano delle riforme veniva sospeso''.
Fernandez de Heredia da' invece un giudizio positivo alle riforme messe in campo dall'attuale esecutivo. ''Il punteggio politico sull'Italia non e' peggiorato quando abbiamo deciso il declassamento alla 'BBB+' perche' l'operato del governo Monti ha compensato la nostra visione negativa sulle scelte a livello europeo per fronteggiare la crisi''.