L'AQUILA – ''La manovra finanziaria di 50 miliardi di euro sta facendo discutere perche' non fa operazioni di equita' ed inoltre ci sono cose che non c'entrano niente. E' deludente anche perche' abbiamo chiesto la riduzione dei costi della politica per dare un segnale di svolta ai cittadini''.Lo ha detto il segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni, intervenendo all'Aquila, sua terra d'origine, al convegno ''Qualita' e legalita' per un lavoro sicuro, regolare, stabile e professionale'', promosso dalla Filca-Cisl.
''Chiederemo ai presidenti Camera e Senato di mettere subito all'ordine del giorno i provvedimenti, il piglio di fare le cose rapidamente si e' perso – ha proseguito – I cittadini hanno bisogno di segnali: se un genitore in un momento di difficolta' sperpera, come puo' chiedere sacrifici ed essere credibile agli occhi della famiglia? Serve una manovra forte di recupero della responsabilita'. Sono molto preoccupato, quelli che ci aspettano saranno anni molto difficili c'e' da dimezzare il debito pubblico da 1800 e 900 miliardi di euro. I politici ne parlano poco, ma lo dobbiamo fare perche' altrimenti ci ridiciamo male sia per le speculazioni che ci sono sia per la stabilita' economica e sociale del Paese''.
Bonanni si e' soffermato anche sui pagamento che i cittadini si trovano a dover sostenere: ''Paghiamo l'Unione europea, per la quale speriamo in un governo eletto dai cittadini, lo Stato centrale, le Regioni che assomigliano allo stato centrale, le Province, che Dio solo sa a che cosa servono, i Comuni, per i quali dovrebbe esserci un piano di accorpamento per i piu' piccoli, le circoscrizioni e le comunita' montane. Senza parlare degli altri organismi. Non e' solo un problema di costi, ma di funzionalita'. L'altro ieri abbiamo chiesto di tagliare ma la politica, tutta compatta ha difeso questi Enti. E' un gioco al massacro che a noi non piace, e' un gioco pericoloso che non ci portera' lontano''.