ROMA, 24 AGO – ''Le ragioni della protesta ci sono tutte ed è difficile sostenere il contrario anche per l'assenza di tavoli, veri e non virtuali, di confronto''. In un intervento sull'Unità, l'ex segretario della Cgil Guglielmo Epifani sostiene lo sciopero indetto dalla Confederazione per ''cambiare i contenuti del decreto del governo'' e denuncia la mancanza di ''quella unità che in tutta Europa ha favorito una mobilitazione per difendere stato sociale e condizioni dei lavoratori e che Cisl e Uil si ostinano a non perseguire''.
''Al di là dei balletti di questi giorni e della babele presente nella maggioranza, resta evidentissimo il limite profondo della politica economica del governo e la totale improvvisazione di fronte a uno scenario che non si era proprio immaginato'', scrive Epifani.
''Con questa scelta – afferma – il governo colpisce i servizi essenziali per i cittadini, trova le risorse sempre nel solito perimetro sociale, colpisce i lavoratori, protrae incertezza e confusione nell'età del pensionamento, non favorisce alcuna equità redistributiva e fiscale, non sostiene lo sviluppo e anzi lo deprime ulteriormente''.
Inoltre, prosegue l'ex leader della Cgil, l'esecutivo ''interviene in modo autoritario nella sfera delle relazioni industriali e programma una balcanizzazione di diritti fondamentali quali quello della garanzia contro i licenziamenti senza giusta causa''.
''I giudizi delle ultime ore, compreso quello di Famiglia Cristiana, confermano come la grande maggioranza del Paese non si ritrovi nelle scelte del governo – sottolinea – e ne critichi la iniquità di fondo. Sta qui il cuore del problema''.