ROMA – ''C'e' stato un colpo di Stato monetario: gli stessi signori della finanza che hanno usato i partiti per costruire un'Europa libertaria e senza regole, ora che la politica s'e' resa del tutto impotente, gestiscono in proprio le scelte'' e ''Monti e' espressione di quel mondo''. Lo afferma il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, in un'intervista al Giornale.
Quanto all'intervento sulle pensioni nella manovra, Ferrero lo definisce ''una stangata pazzesca e non si capisce perche' siano andati apescare proprio li'''.
''Con la gente che deve restare a lavorare fino a 67 anni – aggiunge Ferrero – si creera' una massa di giovani disoccupati. E poi, visto che le aziende invece cercano di mandarli via a 55-58 anni, ci saranno centinaia di migliaia di nuovi poveri in attesa di pensione per dieci anni. Una barbarie''.
''Di fronte a questo dovremo dire alla Merkel che il debito non lo paghiamo – sottolinea il segretario di Rifondazione – e costringerla a modificare le regole della Ue e della Bce''.