Manovra, "le famiglie sborseranno 3.200 euro in più"

ROMA, 20 LUG – Oltre 3.200 euro in piu' a famiglia per l'effetto combinato delle misure della manovra e dei rincari di prezzi e tariffe. I consumatori (Adusbef e Federconsumatori) ribadiscono il loro ''severo giudizio su una manovra iniqua e sbagliata''. E forniscono due conti: le famiglie al termine dei 4 anni di correzione, cioe' con le misure a regime, dovranno sborsare oltre 1.700 euro in piu' l'anno.

Una cifra che andra' ad aggiungersi all'aumento ''incessante'' delle tariffe e all'aumento dei prezzi di beni di prima necessita': altri 1.461 euro. In tutto quindi, al termine dei 4 anni, la 'stangata' ammontera' a 3.233 euro in piu' a famiglia.

La voce che incidera' di piu' sui bilanci gia' prosciugati della famiglie e' quella relativa all'aumento dell'imposta di bollo sui 22 milioni di deposito titoli. Fruttera' alle casse dello stato 8 miliardi, ma comportera' una spesa singola di 333 euro.

Segue nella classifica dell'esborso l'effetto dei tagli sulla sanita': il risparmio per l'erario sara' di 7,5 miliardi (a cui vanno sommati altri 4,5 miliardi dei tagli precedenti) con un effetto di 315 euro in piu'.

Anche il pieno (grazie all'aumento delle accise) costera' di piu': 60 euro l'anno. E il conto per la mancata indicizzazione delle pensioni si tradurra' mediamente in una perdita di 102 euro. Aggiungendo poi i tagli agli enti locali che ricadrebbero sui cittadini sotto forma di addizionali, si arriva a 1.106 euro. Ma non basteranno per richiudere il portafoglio.

La manovra sposta infatti al 2013 e 2014 una cifra consistente che arriverebbe dal taglio lineare degli sconti fiscali. E non si salverebbero quelli destinati alla famiglia.

Cosi', incluso anche questo ulteriore taglio (che riguarderebbe detrazioni familiari, deduzioni contributi previdenziali e detrazioni sanitarie) il conto aumenta di altri 666 euro arrivando a complessivi 1.772 euro.

''La convergenza di questi due fattori (manovra + aumento di prezzi e tariffe) comporta una drastica riduzione del potere di acquisto, che, per di piu', si inserisce in una situazione di forte contrazione dei consumi. Alla luce di queste ricadute, infatti, si puo' profilare un crollo dei consumi del -7/8%''.

''Tutto cio' e' estremamente grave – affermano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef – ed imporrebbe una radicale modifica della manovra per una maggiore equita' e, nello stesso tempo, per impedire un'ulteriore contrazione del mercato che produrrebbe effetti molto negativi sulla produzione industriale e dei servizi nel nostro Paese, con conseguenze del tutto immaginabili''.

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Emiliano Condò