ROMA, 7 LUG – La manovra punta al pareggio di bilancio perché senza questo ''c'è solo il disastro, è un obiettivo non solo politico ma anche etico''.
Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti difende la sua manovra davanti all'assemblea della Coldiretti e tira dritto perché – dice – ''il problema non è avere successo politico ma la continuazione civile del Paese''. Anche perché la crisi ha creato squilibri che ''ancora sono da non sottovalutare''.
La manovra sembra però aver lasciato tanti mal di pancia e oggi sono volati i fischi sia all'Assemblea della Coldiretti, nella direzione dello stesso Tremonti ma anche del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, sia a quella della Confesercenti dove ad essere contestato è stato il ministro per lo Sviluppo economico Paolo Romani.
In serata poi, il segretario della Cgil Susanna Camusso prende carta e penna per invitare i 'colleghi' di Cisl e Uil, Bonanni ed Angeletti a convocare segreterie unitarie e adottare iniziative comuni.
Tremonti assicura: ''Il decreto legge è emendabile ma era necessario fissare subito i saldi''. Quando però parla dei tagli dei costi alla politica torna il consenso della gente e gli applausi al Palalottomatica di Roma.
Tremonti continua invece a tacere sulla polemica legata alla norma salva-Fininvest, stralciata dal testo del dl e comunque destinata forse ad essere reinserita, come annunciato dal premier Silvio Berlusconi.
Il ministro dell'Economia non risponde a margine e non ne parla mai dal palco dell'assise degli agricoltori. Fa però un passaggio sulla necessità di fare ''il bene comune''. ''Sei più serio se dai l'idea che non fai il bene a te – ha detto Tremonti – ma il bene comune. E' un'idea che vince. Se servi il Paese fai le cose che credi siano giuste e non fai il furbo, pensando di fregare qualcuno''.
La manovra non piace agli enti locali: il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani ha parlato di ''conflitto istituzionale profondo''. E neanche ai sindacati. Se il segretario generale della Uil Luigi Angeletti chiede modifiche sulla norma che blocca in tutto o in parte la rivalutazione delle pensioni, il numero uno della Cisl Raffaele Bonanni sottolinea che ''bisognerebbe fare uno sciopero generale contro i costi della politica''.
Proteste anche nel mondo della sanità ma il ministro Ferruccio Fazio conferma che con la manovra ''vengono reintrodotti dall'anno prossimo i ticket sospesi nel 2007'' di 10 euro sulle visite specialistiche.
Da oltreconfine continuano invece ad arrivare plausi per la manovra. Dopo Ue e Ocse, oggi è stata la volta del presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, che ha detto: le misure prese dall'Italia nella manovra ''sono buone, vanno nella giusta direzione''.
Intanto si prepara l'iter parlamentare della manovra che si preannuncia rapido ma non privo di ostacoli. Lunedì la Commissione Bilancio di Palazzo Madama sentirà le parti sociali in audizione ma i senatori sono praticamente già al lavoro considerato che per presentare gli emendamenti hanno tempo fino a martedì 12; poi il voto ed una corsa tra Palazzo Madama e Montecitorio per licenziare il testo entro i primi di agosto.