“È un’assurdità”: è drastico il giudizio del presidente di Federalberghi Bernabò Bocca sulla proposta di applicare una tassa di 10 euro per i turisti che alloggiano negli alberghi di Roma, con lo scopo di favorire il rientro dai debiti della Capitale. “E’ incredibile – afferma – che anziché penalizzare quelli che visitano Roma di passaggio, senza lasciare alcuna ricchezza, finiscano nel mirino i turisti che invece la arricchiscono soggiornando negli alberghi, costringendoli a pagare una tassa”.
“Mi sembra di ricordare – osserva il leader di Federalberghi – che questo governo avesse nel suo programma l’abbassamento dell’Iva per gli alberghi, che al contrario sono rimasti fermi al 10 per cento, contro il 5 della Francia e il 7,5 per cento della Spagna. Per quanto ci riguarda capiamo bene la necessità di raddrizzare i conti pubblici – osserva Bocca – e non abbiamo recriminato su questa mancata promessa.
È un peccato però, perché i segnali, anche nelle recenti festività pasquali, erano decisamente positivi per il sistema ricettivo di Roma, e così facendo si rischia di creare un disastro allo stesso modo della ‘tassa sul lusso’ in Sardegna”.