Manovra: stretta su pensioni, pubblica amministrazione, enti

ROMA, 23 GIU – L'anticipo al 2013 dell'aggancio dell'aspettativa di vita all'eta' pensionabile, l'aumento al 33% dei contributi per i collaboratori, l'innalzamento a 65 anni dell'eta' per la pensione delle donne che lavorano nel privato e stop all'adeguamento delle pensioni d'oro. Questa la parte del 'menu'' della manovra che attingerebbe alla previdenza (''solo voci'' dice il ministro Maurizio Sacconi) accompagnata da altre misure per far cassa ed arrivare ai 'famigerati' 43 miliardi di manovra per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014 sulla quale stanno lavorando i tecnici del Tesoro. Il tutto insieme ad un'ulteriore sforbiciata ai costi della politica (ad esempio 1,5 miliardi dalla razionalizzazione delle auto blu); accorpamenti di enti (si parla di Enit e Ice), ulteriori tagli alle autonomie locali (3 miliardi arriverebbero dai comuni) ma con l'impegno ad allentare il patto di stabilita' per i piu' virtuosi, fondi dalla sanita' (costi standard) e dalla spesa farmaceutica, blocco del turn over per il pubblico impiego e congelamento degli adeguamenti contrattuali. E tagli sarebbero in arrivo anche ai ministeri, ma non sarebbero tagli lineari, come chiede in modo unanime anche la commissione Bilancio della Camera. Anche se su questo punto – fanno notare alcuni – mancherebbe una chiara linea politica.
La 'copertura' sembra cosi' prendere corpo a pochi giorni dall'esame del Consiglio dei Ministri anche se il grosso delle misure verrebbe reso noto dal Tesoro proprio a ridosso della riunione di martedi' 28 giugno e questo starebbe creando non pochi mal di pancia tra i colleghi del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti che sta decidendo i contenuti della manovra per il timore di nuovi, insostenibili, tagli lineari o meno.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intanto ribadisce la necessita' di far calare il dedito pubblico con i tempi e le modalita' stabilite in sede europea perche' e' ''impegno ineludibile e urgente quello di rafforzare la sostenibilita' finanziaria del sistema-Italia''. Luca Cordero di Montezemolo chiede di rispettare l'impegno con l'Ue sul deficit. E la Comissione Ue incalza intanto l'Italia affinche' si impegni sulla strada della riduzione del debito. Le Regioni sono gia' sul piede di guerra e annunciano che diserteranno il tavolo con lo Stato. ''Basta con le indiscrezioni'', dicono, ''il Governo ci convochi''.
La parte previdenziale della copertura manda su tutte le furie i sindacati che ritrovano unita' di intenti e piace invece agli industriali. Il leader della Cgil Susanna Camusso afferma: ''e' un'idea del tutto recessiva e non utile per il paese, con un accanimento contro le donne''. Prima Tremonti deve tagliare i costi della politica, dice il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni. E per il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, l'ipotesi e' ''sbagliata''.
Anche il segretario dell'Ugl, Giovanni Centrella, spiega: ''cosi' si perseguitano gli onesti''. Semplicemente ''vergogna'' e' il messaggio del sindacato dei pensionati dela Cgil. Invece secondo la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, l'ipotesi ''e' un punto importante che da credibilita' alla manovra''. Anche l'astrofisica Margherita Hack sostiene: ''e' giusto alzare l'eta' pensionabile ai 65 anni, oggi si campa bene in piene forze almeno fino a 80 anni''. Secondo il parlamentare del Pdl, Giuliano Cazzola, usare le pensioni per far cassa ''non e' uno scandalo''. In ogni caso – dice il centro studi di Confindustria – senza riforme diverrebbero necessarie manovre aggiuntive per l'1% del Pil al 2014, cioe' altri 18 miliardi.
Infine il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, rilancia l'allarme sull'entita' della manovra (dovra' essere di 50-60 miliardi) e sulla sua natura necessariamente ''recessiva''. Cioe' conti in ordine ma crescita in calo. E il debito? ''Lo paghi la finanza'', dice Bersani rilanciando la proposta di una tassa sulle transazioni finanziarie.

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Alberto Francavilla