ROMA – Materie prime, il 2011 è stato l’anno del ribasso. Per la prima volta dal 2008. Tra i pochissimi rialzi ci sono quelli di petrolio e oro. Con perdite oltre il 20%, i metalli industriali sono tra i più penalizzati: oltre alla crisi europea si teme la frenata della Cina. Il lingotto, oggi sotto i 1600 dollari, sembra un bene rifugio in lieve crisi, con una domanda che mostra segnali di indebolimento. Stessa sorte per il rame, considerato una “spia” della salute dell’economia: ebbene conclude l’anno con una delle peggiori performance tra le materie prime. E il 2012 potrebbe riservare ulteriori ribassi.