ROMA – L'Italia torna sui mercati domani e dopodomani e l'appuntamento con gli investitori non potrebbe arrivare in un momento peggiore con lo spread btp-bund che viaggia di nuovo sopra la soglia critica dei 400 punti base.
Il Tesoro si appresta a vendere domani Bot trimestrali e annuali,rispettivamente per 3 e 8 miliardi di euro. Nell'ultima analoga asta di marzo i rendimenti sulla scadenza a tre mesi sono crollati allo 0,492% dall'1,9% dello scorso anno, mentre su quella annuale si e' registrato un ribasso all'1,405%, toccando i minimi da agosto 2010. A novembre e dicembre i Bot a 12 mesi pagavano cedole del 6%. Tutto lascia prevedere che domani via XX Settembre dovrà offrire interessi piu' alti per incoraggiare gli investitori a sottoscrivere i titoli del Belpaese. Il 16 aprile scadano Bot annuali per 8,25 miliardi di euro. Fari puntati anche giovedi' con un collocamento di titoli con scadenze piu' lunghe da 3 a 10 anni per un ammontare complessivo compreso tra i tre e i cinque miliardi di euro.
Nel dettaglio, verrà offerta la terza tranche di Btp con scadenza 2015 per un ammontare compreso tra i due e i tre miliardi di euro. Inoltre ci sara' un collocamento di titoli di Stato rappresentati dai seguenti prestiti non piu' in corso di emissione:
Btp: decorrenza : 1 novembre 2010,
undicesima tranche scadenza: 1 novembre 2015 decorrenza : 1 febbraio 2004,
sedicesima tranche scadenza: 1 febbraio 2020 decorrenza : 1 febbraio 2008,
ventiduesima tranche scadenza: 1 agosto 2023
L'ammontare complessivo di queste tre emissioni va da un minimo di un miliardo di euro a un massimo di due miliardi.
