ROMA – Saranno ''migliaia le farmacie che chiuderanno a causa del comma 17 dell'articolo 11 del Decreto Salva Italia in attesa di approvazione alla Camera e già licenziato dal Senato, che così recita: 'la direzione della farmacia privata può essere mantenuta fino al raggiungimento del requisito di età pensionabile da parte del farmacista iscritto all'albo professionale'''. Lo denuncia il Movimento spontaneo farmacisti italiani (Msfi), definendo ''fuorviante'' l'interpretazione data da Federfarma a tale norma.
''Questa norma destabilizzante per tutto il sistema farmaceutico – afferma Msfi – è stata inserita all'ultimo momento senza averne valutato i devastanti effetti e senza trovare la giusta resistenza da parte dell'unico sindacato di categoria, che a nostro avviso ha diramato una circolare fuorviante per tutti quei farmacisti, quasi quattromila, che si vedranno togliere la direzione della farmacia per raggiunti limiti di età, 65 anni, e saranno costretti a chiudere''.
Federfarma sostiene, rileva Msfi, che ''la norma in oggetto non si applica alla conduzione imprenditoriale economica e professionale del titolare di farmacia privata, che è da tenere distinta dalla 'direzione della farmacia'. Pertanto, il titolare della farmacia non è obbligato a lasciare la conduzione imprenditoriale economica e professionale della farmacia al raggiungimento dell'età pensionabile''.
Si tratta, affermano i farmacisti, di affermazioni ''fuorvianti, in quanto illudono il titolare di farmacia che nulla accade; ma essendo il suo ruolo, in quanto titolare di impresa individuale, imprescindibile dalla direzione della farmacia, e non potendo più esercitare quest'ultima, questi farmacisti saranno costretti a chiudere''.
''Riteniamo questa norma di dubbia costituzionalità, e stiamo valutando – conclude Msfi – la possibilità di chiedere un intervento del Presidente della Repubblica affinché non firmi la legge''.