ROMA, 30 MAG – Dalle alte quote di montagna alla quotazione in Borsa. Moncler, il piumino creato nel 1954 per proteggere gli operai di Monastier de Clermont, un villaggio di montagna vicino a Grenoble (da cui Moncler), compagno di storiche spedizioni (da quella italiana del Karakorum a quella francese in Alaska di Lionel Terray), poi simbolo negli anni Ottanta dei paninari, ragazzi di buona famiglia che trovavano nel marchio sportivo di lusso il loro must, oggi duvet anche per la sera, e' pronto per affrontare le grida di Piazza Affari. La societa' controllata dal fondo di prive equity Carlyle guidato in Italia da Marco De Benedetti, e' stata ammessa da Borsa Italiana alla quotazione su Piazza Affari. Nei prossimi giorni e' previsto il semaforo verde della Consob. Il prezzo dell'Ipo (Offerta pubblica iniziale) dovrebbe arrivare intorno al 18-19 giugno e la settimana successiva sara' quella del debutto vero e proprio sul mercato. Il flottante della nuova matricola dovrebbe essere superiore al 50%. Lo sbarco in borsa avverra' con un'offerta di sottoscrizione e vendita per cui, oltre alla cessione di quote da parte degli attuali azionisti, Moncler procedera' a un aumento di capitale al servizio della quotazione. L'azionariato della societa' vede attualmente Carlyle al 48% del capitale, il presidente e direttore creativo Remo Ruffini al 38%, Brands Parters II 13,5% mentre un altro 0,5% e' in mano ai manager. Il Gruppo Moncler, oltre ad essere proprietario dello storico brand, detiene anche i marchi Henry Cotton's, Marina Yachting e Coast Weber&Ahaus. Tramite la propria controllata Industries, e' inoltre licenziatario del marchio 18CRR81 Cerruti. Nello scorso esercizio la societa' ha registrato 428,7 milioni di euro di ricavi (+14,8% sul 2009) e un utile netto di 52,2 milioni (+47,9%). Anticipando la quotazione in borsa l'amministratore delegato Alberto Lavia tempo fa aveva affermato: ''siamo abbastanza solidi da superare la volatilita' dei mercati''. Oggi Moncler, dopo essere riuscito in quello che solo qualche anno fa sembrava impossibile: convincere tutte le donne che il piumino si puo' indossare anche sopra l'abito da sera, e' attivo sul mercato con le sue collezioni di alta gamma: Gamme Rouge disegnata da Giambattista Valli e Gamme Bleu disegnata da Thom Browne.