MILANO – Nel 2011 Mondadori ha registrato un utile netto consolidato di 49,6 milioni di euro, in crescita del 17,8% rispetto al 2010, con ricavi in calo del 3,1% a quota 1.509 milioni. Il Cda ha proposto la destinazione dell'utile a riserva straordinaria, quindi senza dividendo per gli azionisti, che per il 2010 era stato di 0,17 euro. Nel 2012 il gruppo ritiene difficilmente raggiungibili i livelli di redditivita' del 2011.
''Nei primi due mesi dell'esercizio in corso i trend relativi ai consumi in generale e in particolare sui mercati di riferimento di Mondadori – afferma il gruppo editoriale – restano sensibilmente negativi, in linea con gli ultimi mesi del 2011: allo stato attuale non vi sono segnali di inversione di tendenza che possano far prevedere un miglioramento di contesto, almeno per il primo semestre; resta inoltre ridotta la visibilita', anche di breve termine, sul mercato degli investimenti pubblicitari''.
Mondadori proseguira' nella riduzione dei costi operativi, ma ''in presenza di un contesto di mercato cosi' problematico, pur con le azioni sopra descritte, e' a oggi difficilmente ipotizzabile per il gruppo il raggiungimento dei livelli di redditivita' dell'esercizio 2011'', afferma in una nota la societa' di Segrate.
L'utile prima delle imposte consolidato e' risultato di 82,7 milioni di euro, inferiore dell'8,4% rispetto ai 90,3 milioni del 2010, con minori oneri finanziari per 3,4 milioni e maggiori oneri da partecipazioni per 0,6 milioni. L'utile netto consolidato e' stato di 49,6 milioni di euro, superiore del 17,8% rispetto ai 42,1 milioni dell'esercizio precedente, nel quale erano state pero' pagate imposte relative a esercizi precedenti per 8,7 milioni. Il margine operativo lordo consolidato 2011 e' risultato di 130,4 milioni di euro, in flessione del 7% rispetto ai 140,2 milioni dell'esercizio precedente, con un'incidenza sul fatturato dell'8,6% rispetto al 9% del 2010. Il risultato operativo consolidato e' stato di 103,8 milioni, in diminuzione del 9,1% rispetto ai 114,2 milioni del 2010, con ammortamenti e svalutazioni di attivita' materiali e immateriali per 26,6 milioni di euro.
In particolare Mondadori Pubblicita' nell'esercizio 2011 ha subito un calo complessivo della raccolta, che ha portato il valore dei fatturati a 219,9 milioni di euro rispetto ai 233,9 milioni di euro del 2010 (-5,9%) con riduzioni soprattutto per i periodici. Meglio il fronte internet, con la raccolta Mediamond in crescita complessiva del 56% rispetto al 2010, grazie alle positive performance dei principali siti del gruppo e al successo di TgCom (+59%) e Sport Mediaset (+30,2%).
Tornando all'intero gruppo il cash flow lordo e' risultato di 76,2 milioni rispetto ai 68,1 milioni del 2010. La posizione finanziaria netta di gruppo e' negativa per 335,4 milioni di euro, con un miglioramento di 7 milioni rispetto a fine 2010, dopo aver distribuito dividendi per 40,3 milioni di euro nel corso dell'esercizio.
Al 31 dicembre 2011 i dipendenti del gruppo erano 3.664 unita', rispetto alle 3.649 di fine 2010. Nel 2011 hanno avuto conclusione i piani di prepensionamento autorizzati dal ministero, che hanno visto l'uscita, nel biennio, di 233 dipendenti. Analoga situazione e' stata realizzata in Francia, dove l'attuazione del previsto 'plan social' ha comportato l'uscita di 74 dipendenti.
Nei primi tre mesi del 2012 Mondadori stima una flessione nella raccolta pubblicitaria di circa il 15% rispetto al primo trimestre 2011. Lo ha affermato l'amministratore delegato del gruppo, Maurizio Costa, durante la conferenza con gli analisti finanziari seguita all'approvazione dei dati di bilancio.
''Piu' si va avanti e piu' dovremmo assestarci – aggiunge Costa – su una flessione piu' ragionevole'', a cominciare dal mese di aprile.''Nella raccolta pubblicitaria la partenza 2012 non e' stata positiva, con un tendenziale miglioramento nel corso dei mesi: a gennaio – spiega l'amministratore delegato della Mondadori – la flessione e' stata molto pesante, oltre il 20%, a febbraio e' stata sempre a due cifre, oltre il 10%, mentre a marzo il calo e' stato di una cifra'', aggiunge Costa, precisando che si tratta di un dato previsionale.
Dalla Francia, dove Mondadori genera un fatturato di quasi 350 milioni di euro, ''le notizie sono migliori anche se il mercato non e' euforico: il primo bimestre e' stato buono – annuncia Costa – e anche marzo sostanzialmente sta tenendo, con qualche preoccupazione per i prossimi mesi'', derivanti anche dall'attenzione concentrata sulle elezioni presidenziali d'Oltralpe.