Ne circolano ancora quasi 46 miliardi di pezzi, quasi 140 a cranio per tutti gli abitanti dell’eurozona. Hanno anche un costo enorme. Luigi Offeddu per il Corriere della Sera scrive:
Il solo coniarli, avrebbe provocato ai singoli governi un «buco» totale da 1,4 miliardi: una volta finiti nelle tasche o nelle casse, rendevano meno di quant’erano costati al momento dell’uscita dalla zecca.
Il vicepresidente della Commissione europea e commissario agli affari economici Olli Rehn ha già buttato giù quattro possibili scenari: primo, far finta di nulla e lasciare tutto com’è ora, per evitare nuovi sconvolgimenti in un momento finanziario già così delicato. Secondo, stringere le cordicelle del borsellino cambiando la composizione della lega con cui sono fatte le monetine, rendendola più economica. Terzo, una cura radicale con il ritiro istantaneo di tutte le monetine. Quarto, alt alla produzione ma ancora via libera alla circolazione fino a lento esaurimento della stessa.
Ma è ancora presto per vedere sparire le monetine. Per un po’, continueremo a tenerci i resti in tasca.