Monte dei Paschi: occorre un aumento di capitale pari a 3 miliardi

MILANO – L’insufficienza di capitale di 3 miliardi di euro che l’Eba (European Banking Authority) segnala a Monte dei Paschi di Siena, mette in allerta la banca senese, la Fondazione Mps, principale azionista, e la Banca d’Italia.

In teoria, spiega Massimo Mucchetti per Il Corriere della Sera, per allineare il rapporto tra capitale di vigilanza e attivi alla misura richiesta dall’Eba, il Monte potrebbe anche infliggere una bella potatura a questi ultimi. Il taglio si aggirerebbe sul 32% dell’attivo ponderato per i diversi rischi impliciti.

Una simile soluzione è teorica e dunque, o l’Eba e Bankitalia accolgono tutte le richieste di Mps o ci sarà un nuovo aumento di capitale per una cifra ancora da stabilire. Nessun azionista sarebbe contento di mettere mano al portafoglio e meno di tutti la Fondazione Mps che ha circa il 50% delle azioni e 1,1 miliardi di debiti.

In caso di aumento di capitale di Mps, la Fondazione presieduta da Gabriello Mancini non potrà sottoscrivere la sua parte. Se l’aumento di capitale fosse tale quale la cifra dettata dall’Eba, la partecipazione della Fondazione si diluirebbe al 25% e forse anche a meno. Se invece l’aumento di capitale di Mps non si farà appare difficile immaginare un flusso di dividendi adeguato a pagare gli interessi sul debito e a rimborsarlo.

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Alessandro Avico