ROMA – L'idea di scoraggiare l'uso del contante, attraverso un sistema di incentivi e disincentivi che porti alla tracciabilita' anche per importi minimi, e' ''meritevole di considerazione'', ma prima di esprimere un giudizio su nuovi strumenti che portino a questo risultato serve un ''adeguato studio''. Cosi' il premier Mario Monti, durante un'intervista a Report parzialmente anticipata dal programma di Milena Gabanelli, ha commentato la proposta della conduttrice di un sistema che limiti l'uso del cash.
''L'inchiesta di Report – si legge nel comunicato della trasmissione che andra' in onda domenica alle 21.30 su Rai Tre – propone uno scenario dove, scoraggiando l'uso del contante, e rendendo preferibili i pagamenti con mezzi tracciabili, sarebbe possibile trovare le risorse per abbassare le tasse e far ripartire la crescita''. La redazione del programma ricorda che ''rispetto al resto d'Europa, in Italia si usa bancomat o carte di credito o prepagate 3 volte di meno''.
E la trasmissione condotta da Milena Gabanelli propone ''un sistema che potrebbe far emergere quei 300 miliardi di sommerso stimati dall'Agenzia delle Entrate e consentirebbe di recuperare quindi una consistente parte dell'evasione, stimata fra i 12-150 miliardi l'anno''. Nella nota, volutamente, non si entra nei dettagli della proposta che sara' illustrata durante la trasmissione. Il comunicato dice solamente che ''Report ha provato a immaginare uno strumento di dissuasione all'uso del contante, a fronte di una forte motivazione''.
La proposta e' stata poi portata sul tavolo del Presidente del Consiglio, il quale nell'intervista – realizzata qualche settimana fa – l'ha cosi' commentata: ''Non sono molte le trasmissioni che oltre a indagare sulla realta', fanno addirittura proposte di politica economica. Questo mi sembra meritevole di considerazione. Vedo quali sono le finalita' che la ispirano. Ma siccome in questo breve momento della mia vita rispetto alla mia funzione di economista prevale, temo, quella di Ministro dell'Economia e di Presidente del Consiglio, non mi trovo molto a mio agio nel dare senza adeguato studio valutazioni su proposte di politica economica, salvo dire che mi sembra un'idea che merita di essere considerata''.