Morto Ettore Alessi, imprenditore nel settore casalinghi

TORINO, 30 MAG – Nell'azienda di famiglia, nome storico del design italiano, Ettore Alessi era il presidente onorario, ma per tutti era il 'super direttore tecnico'. L'imprenditore, scomparso oggi a 84 anni, era il grande esperto delle lavorazioni a freddo dell'acciaio inossidabile, destinate a caratterizzare a livello internazionale la societa' di Crusianello di Omegna, in provincia di Verbania, e a renderla protagonista del made in Italy. Nato a Gravellona Toce nel 1927, Ettore e' figlio di Giovanni, il fondatore. Entra giovanissimo, nell'immediato dopoguerra, in azienda e, con il fratello Carlo, e' il protagonista della sua evoluzione, dal tornio alla pressa: dalla lavorazione cioe' ancora artigianale del periodo pre-bellico alla lavorazione industriale. E' lui, negli anni '50, a favorire l'apertura dell'Alessi: assieme a Carlo chiama a collaborare Luigi Massoni, Carlo Mazzeri, Anselmo Vitale, autori di alcuni progetti di grande successo ancora in catalogo, come il cocktail shaker 870 del 1957, entrato nella collezione del Museum of Modern Art di New York. La sua carriera continua negli anni '70 e '80, a fianco di grandi firme della Alessi come Ettore Sottsass, Richard Sapper, Achille Castiglioni, Alessandro Mendini, Michael Graves, Aldo Rossi e Philippe Starck, ai quali non fa mancare la sua vasta esperienza tecnica. Al suo nome e' legato il famoso spremiagrumi degli anni '50, da lui progettato, uno degli oggetti Alessi entrati a far parte della memoria collettiva e del passato di generazioni di italiani. Grande appassionato di pesca, attivita' alla quale dedicava gran parte del tempo libero, amava cercare tranquillita' nel suo ufficio in fabbrica anche durante i sabati e le domeniche. Lascia la moglie Anna, i figli Stefano, che lavora in Alessi dal 1980, e Andrea, ma anche uno stuolo di nipoti e pronipoti che continuano l'attivita' dell'amata azienda. ''Il territorio – afferma il presidente della Provincia del Verbano Cusio Ossola, Massimo Nobili – gli deve molto. Grazie al suo impegno, unito a quello del compianto fratello Carlo, oggi Alessi e' un marchio di alta gamma, noto e apprezzato internazionalmente, per quel valore aggiunto impresso dalla ricerca e dal design a prodotti casalinghi inimitabili e di successo''. L'Alessi, che occupa 500 dipendenti, produce 7.500 pezzi al giorno nello stabilimento di Crusianello. L'export, che rappresenta i due terzi del fatturato, avviene in circa sessanta Paesi, con filiali in Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone.

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Alberto Francavilla