ROMA – Le nevicate che hanno interessato l’Italia il mese scorso hanno influito, sommandosi alla crisi economica, sul forte calo delle immatricolazioni delle due ruote a febbraio.
Il mercato dei veicoli maggiori di 50 cc – informa Confindustria Ancma – e’ crollato del 36,4% a 11.338 unita’. In particolare, le moto arretrano del 35% (a 4.370 pezzi), gli scooter del 37,4% (a 6.968), mentre per i cinquantini il calo e’ del 28,4% (a 2.685 unita’). Per l’Ancma, ”senza interventi non si potra’ invertire la tendenza in primavera”.
“Siamo seriamente preoccupati per una situazione di crisi che non mostra ancora segnali positivi, anche se nell’ultimo mese abbiamo avuto buona parte del territorio italiano interessato da forti nevicate e questo non ha certo aiutato la domanda di moto e scooter, che ha perso più di 6.000 immatricolazioni. In ogni caso – dichiara il presidente di Confindustria Ancma Corrado Capelli – per poter contare su un’inversione di tendenza nella prossima primavera, non si possono più rinviare interventi che da tempo chiediamo”.
In primo luogo per Capelli ”occorre rimettere in moto le concessioni di credito al consumo, in particolare per la fascia degli utenti più giovani che oggi non ottengono credito perché hanno occupazioni a tempo determinato o comunque precarie. Le banche continuano a ricevere iniezioni di liquidità dalla BCE con bassi tassi di interesse, ma ancora non offrono condizioni accettabili per i potenziali clienti dei mezzi di trasporto”.
L’altro ”grave problema che in alcune regioni del centro sud sta letteralmente strangolando il mercato”, precisa il presidente dell’Acma, ”è l’accesso all’assicurazione RC obbligatoria. Ci sono casi in cui non si riesce a trovare una compagnia disposta ad assicurare i veicoli, oppure le tariffe richieste sono talmente elevate da scoraggiare l’acquisto di mezzi il cui costo è spesso vicino a quello delle polizze. Tale situazione è peculiare del nostro Paese e non trova riscontro negli altri mercati europei. Se si vuole recuperare un clima di fiducia nei confronti delle due e quattroruote – conclude Capelli – occorre modificare sostanzialmente la situazione attuale, sempre più insostenibile. E’ compito di tutti, assicurazioni, utenti e istituzioni pubbliche, perseguire le truffe e utilizzare tutti gli strumenti che possono servire ad abbattere i costi impropri”.
L’Ancma precisa che nel primo bimestre dell’anno l’immatricolato segna un -24,7% con 23.554 veicoli; di cui 15.000 scooter (-21,6%) e 8.554 moto (-29,5%). In totale a gennaio e febbraio sono state vendute 29.260 due ruote a motore (immatricolazioni + 50cc), pari al -24,2% rispetto allo stesso bimestre dell’anno scorso.