SIENA – Monte dei Paschi di Siena pronta a lasciare a casa 8mila dipendenti. Il dato arriva dal Consiglio di Amministrazione che si è riunito lunedì 7 ottobre per approvare il piano di ristrutturazione della banca. Il programma, stilato dopo una lunga trattativa con il Ministero dell’Economia e la Commissione europea, prevede la chiusura di 150 sportelli oltre ai 400 già previsti dal piano approvato nel 2012, un taglio di 3.300 dipendenti oltre ai 4.700 in uscita, un abbassamento del costo del personale per 500 milioni di euro e un abbassamento del rapporto costi/ricavi, che dovrà fermarsi al 50% anziché al 58% previsto dal piano 2012-2015.
Confermato l’aumento di capitale chiesto da Bruxelles: ma non sarà da uno, bensì da 2,5 miliardi, e dovrà essere fatto entro la fine del 2014. Stessa scadenza per il rimborso dei 3 miliardi di Monti bond, buona parte dei 4,1 miliardi sottoscritti dal Tesoro.
Fissato anche un tetto alle remunerazioni: non più di 500mila euro per consiglieri e top manager, almeno fino al completamento dell’aumento di capitale o al rimborso integrale dei Nuovi Strumenti Finanziari.
L’obiettivo è di arrivare alla fine del piano, nel 2017, con un utile netto di 900 milioni, anche riducendo di 440 milioni le spese amministrative.
Intanto il mercato apprezza: il titolo ha chiuso la seduta a Piazza Affari in rialzo del 6,2%.