Mps: ok all’aumento di capitale da 2 a 2,4 miliardi di euro

ROMA – Il cda di Mps ha deciso di convocare l’assemblea straordinaria per deliberare un aumento di capitale da 2 a 2,471 miliardi di euro. E’ quanto si legge in una nota. In particolare l’operazione si compone in un aumento di capitale di massimi 2 miliardi di euro in opzione agli azionisti destinato al futuro rimborso dei Tremonti Bond e al rafforzamento della dotazione patrimoniale del gruppo al servizio del nuovo Piano d’Impresa. COme seconda parte dell’operazione e’ previsto anche un riacquisto di titoli ibridi di tipo ‘fresh’ 2003 grazie a un ulteriore aumento di capitale da offrire in opzione agli azionisti per ulteriori massimi 471 milioni di euro.

Il prezzo di riacquisto è pari al 44% del valore nominale dei titoli con un rafforzamento della qualità e della quantità del patrimonio di vigilanza in ottica di Basilea3 e una generazione di una potenziale plusvalenza con un conseguente incremento del Core Tier I di circa 16-18 punti base in caso di integrale riacquisto. La banca acquisterà i titoli da Mediobanca la quale, in nome e per conto proprio, li reperirà sul mercato con modalità tali da assicurare la parità di trattamento degli investitori e, quindi, eventualmente anche mediante la promozione di un’offerta pubblica di acquisto e scambio indirizzata alla generalita’ dei portatori dei titoli, vendendo successivamente alla Banca i titoli conferiti in adesione a tale offerta secondo il prezzo predeterminato.

Il Consorzio di Garanzia sull’operazione vede partecipare JP Morgan, Mediobanca e Mps Capital Services-Banca per le Imprese . in qualità di joint global coordinators e joint bookrunners nell’ambito dell’offerta. Banca IMI S.p.A., Credit Suisse, Deutsche Bank e Goldman Sachs agiranno in qualità di joint bookrunners. I joint bookrunners, con l’eccezione di Mps Capital Services-Banca per le Imprese, si sono impegnati a garantire, a condizioni e termini usuali per questo tipo di operazioni, la sottoscrizione dell’aumento di capitale per la parte eventualmente rimasta inoptata al termine dell’offerta, fino all’ammontare massimo di Euro 2,5 miliardi.

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Alessandro Avico